Rifate amicizia con il piacere

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È ora di cambiare prospettiva: dobbiamo considerarci degne di ricevere e non solo
di dare.


Rifiutare le convenzioni e desiderare qualcosa per noi stesse

Walker Thornton, educatrice sessuale, speaker e autrice di “Inviting Desire, A Guide for Women Who Want to Enhance Their Sex Life” (Invitare il desiderio, una guida per le donne che vogliono migliorare la loro vita sessuale, ndr)

Anche a migliaia di chilometri di distanza percepisco l'energia di Walker. È un mix di consapevolezza e sicurezza con un tocco di umorismo. Walker Thornton è un’educatrice sessuale, speaker e autrice americana che è passata dall’essere "una brava ragazza silenziosa del Sud" (viene dalla Virginia) a parlare di due degli argomenti più sottaciuti della nostra società: l'invecchiamento e il sesso.

Frutto dell’esperienza personale, professionale e della sua formazione, il libro “Inviting Desire, A Guide for Women Who Want to Enhance Their Sex Life” (Invitare il desiderio, una guida per le donne che vogliono migliorare la loro vita sessuale, ndr) è scritto principalmente per le donne anziane. Walker riconosce le sfide che le donne affrontano nell'invecchiamento e le accompagna dal reclamare e riconquistare la loro vita sessuale.

Il sesso non è un must e l'ultima cosa che intendo fare è promuovere un'altra occasione per farci sentire meno di. Ma credo che Walker abbia ragione nel sottolineare che la capacità di provare piacere gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita. È una fonte di gioia, di conforto e di energia creativa che appartiene al nostro essere e non dovremmo lasciarcene privare.

Raccontaci qualcosa di te.

Ho fatto molti lavori, il più singolare è stata la mia esperienza come autista di autobus all'Università della Virginia quando studiavo. Adesso, sono un’educatrice sessuale, autrice e speaker.

Qual è stato il momento in cui hai deciso di diventare un educatrice sessuale?

Lavoravo come direttrice di un centro di crisi per la violenza sessuale, avevo oltre cinquant’anni, delle relazioni e scrivevo un blog anonimo. A un certo punto, tutte queste cose si sono incontrate e ho visto la necessità di parlare più apertamente di sesso e della sessualità. Le interazioni con le lettrici del blog, in primo luogo donne sui cinquant’anni, hanno rivelato le difficoltà con il sesso e con incontri che rispecchiavano il mio ingresso nella vita post-divorzio.

Per molti anni, avevo tenuto workshop e presentazioni scolastiche sulla relazione fra stupri e appuntamenti e mi sono resa conto che mancavano informazioni simili per adulti con una vita alle spalle. C'era un divario, infatti, tra i consigli sugli appuntamenti e le informazioni sessuali più esplicite. Ma dov’erano dati obiettivi su ciò di cui le donne avevano veramente bisogno? E stato in quel momento, quando ho iniziato una carriera come autrice, che ho cominciato a parlare di sesso, appuntamenti e sessualità.

In che modo questa decisione ha impattato sulla tua vita?

Ha generato conversazioni molto più divertenti su un argomento che molte persone considerano tabù. Il mio percorso sessuale ne ha beneficiato, perché ho imparato molte cose e mi sentivo libera di sperimentare.

Lavorare con altre donne, osservando il mio atteggiamento nei confronti dell’invecchiamento, il modo in cui navighiamo queste sfide e tutti i timori e i pregiudizi di cui facciamo esperienza, mi hanno aiutata ad acquisire fiducia in chi sto diventando. Adoro l'idea di ispirare le donne a trasformare i loro atteggiamenti sull'invecchiamento.

Credo che sia notevole il fatto che tu stia affrontando due pregiudizi allo stesso tempo: donne anziane e sessualmente attive! Che cosa hai imparato finora?

Ho scoperto quanto strettamente questi due pregiudizi sono correlati. Se le donne non sono felici in questa fase della vita, gli effetti ricadono su altri aspetti dell’esistenza. Non possiamo essere sessualmente presenti con un partner se abbiamo paura di invecchiare, se siamo imbarazzate dal nostro corpo.

Gran parte della mia enfasi nell'abbracciare questo momento della vita e lasciarci andare un po’ è un invito a trovare più gioia nella nostra sessualità. Sia che usiamo quell'energia per fare sesso con uno o diversi partner, o semplicemente canalizziamo quell'energia per noi stesse - riconoscere e abbracciare il nostro corpo e la nostra vita include anche l'aspetto sensuale. L’idea che le donne anziane non possano essere sessualmente attive è un falso mito che ha bisogno di essere messo in discussione. E io sto contribuendo a creare una nuova narrativa.

La tua definizione "Il sesso non è importante come una volta" è molto sagace. Abbiamo un problema che non sapevamo di avere. Ce ne puoi parlare?

La nostra relazione con il nostro corpo e la nostra sessualità cambia con l'età, in parte a causa di una società che considera la menopausa un problema medico e la fine della nostra desiderabilità sessuale. Quindi, dobbiamo superare questi stereotipi, per cercare di capire cosa vogliamo, facendo riferimento a informazioni e risorse positive quando abbiamo domande o dubbi.

Il rapporto di una donna che invecchia con il sesso cambia, ma non sempre in modo negativo. Se affrontiamo le  aree di preoccupazione, come l’immagine corporea e i possibili cambiamenti ormonali che influenzano i nostri corpi, abbiamo la possibilità di esplorare il desiderio sessuale e ritrovare la libertà di cercare piacere.

Scopro una grande gioia nella mia sessualità e nell'energia, spesso creativa come hai notato, che deriva dall'attingerne. E, non dimentichiamo i benefici per la salute associati all'attività sessuale - meno disagio o atrofia vaginale, sentimenti di soddisfazione generale e possibili stimoli cognitivi, il tutto supportato dalla ricerca.

Sono sempre alla ricerca di storie di donne anziane che sono sessualmente attive o, per lo meno, che si considerano ancora persone vitali e attive, due cose che vanno di pari passo. Lo stesso vale per la mia esperienza personale. Ho quasi 65 anni e frequento un uomo di 66 anni. Quello che trovo più sorprendente della nostra relazione è l'aspetto del piacere: la gioia che proviamo nella nostra presenza, nel flirt e nel gioco sessuale. Il sesso è qualcosa che entrambi accogliamo ed è una parte naturale della nostra relazione. In qualche modo, la componente sessuale della nostra relazione sia migliore di quella che avevo 25 anni fa. Lui e l'intera relazione mi fanno sentire pienamente viva in ogni senso.

Quali sono i primi cambiamenti che potremmo introdurre per riscoprire il piacere?

Possiamo partire dalla riscoperta del corpo, di ciò che fa piacere. Potrebbe essere una cosa semplice come un massaggio. Quando una persona si chiude al piacere sessuale, qualunque sia la ragione, un inizio graduale richiede il risveglio dei sensi come tappa per familiarizzare nuovamente con la sfera della sessualità.

Un modo per farlo è scrivere ciò che si desidera, ciò che il corpo vuole. E poi, bisogna darsi il permesso di volere e perseguire il piacere. Può essere semplice come camminare a piedi nudi nell’erba o gustare un pezzo di cioccolato, una carezza.

Come passiamo dal piacere al piacere sessuale?

L'atto di darci il permesso di provare piacere comincia ad aprirci la strada verso la possibilità di risvegliare quel desiderio che ci porta a volere di più. Il passaggio dal piacere al piacere sessuale può avvenire riprendendo contatto con il nostro corpo e riscoprendo le nostre zone erogene.

Con il tempo, i nostri corpi cambiano e abbiamo bisogno di imparare cosa ci eccita nelle varie fasi della vita. Toccare il nostro corpo, non necessariamente per un orgasmo, è il modo per farlo. Dedicare regolarmente del tempo al piacere personale è il modo ideale per riaccendere il piacere sessuale.

Se la (ri)scoperta della sessualità è un viaggio, quali sono le sue tappe?

Questa è un’ottima domanda! Dobbiamo diventare consapevoli di ciò che desideriamo. Possiamo iniziare chiedendoci cosa ci piace del sesso, cosa vogliamo nella vita adesso. Chi vogliamo avere accanto in questo viaggio e di cosa abbiamo bisogno. Per alcune donne più anziane, una visita ginecologica può servire per assicurarsi che tutto “funzioni” correttamente. Il passo successivo è scoprire se stesse, esplorare la propria relazione con la sessualità, non necessariamente con un partner, per capire cosa desidera il corpo. Un po’ come fare un giro di prova con un’auto.

E poi, a seconda di quanto tempo è passato da quando la vita sessuale si è interrotta - in coppia o meno -  bisogna chiedersi come vogliamo che si sviluppi, come lo si può comunicare al partner, come sentirsi sicure e accolte in questo processo.  E’ un processo è parallelo al creare il desiderio

Cosa può aggiungere il piacere sessuale al processo di invecchiamento? E viceversa?

Il sesso e il piacere sessuale ci forniscono un senso di vitalità, di connessione che è importante a qualsiasi età. Ma forse mentre invecchiamo aggiunge un tocco in più di entusiasmo per la vita. Se una donna è alle prese con i cambiamenti dell'invecchiamento, allora il piacere le ricorda che il suo corpo risponde ancora al tatto, la capacità di avere un orgasmo non scompare. Spesso pensiamo che invecchiare sia un accumulo di perdite, ma dovremmo invece concentrarci su ciò che abbiamo imparato, conquistato e su ciò che possiamo continuare a fruire.

Con il passare del tempo, le donne portano la loro esperienza. Probabilmente, sono più consapevoli di ciò che le piace e di ciò che vogliono da un partner. Non hanno fretta di fretta o dubbi su come “comportarsi” durante il sesso. Inoltre, partner maturi hanno di più da offrire. Piuttosto che inseguire l’orgasmo, apprezzano il momento, anche per necessità legate all’età e insieme abbiamo la possibilità di concentrarci su qualcosa di più della meccanica del rapporto tradizionale.

Abbiamo a che fare con un paradosso: le donne sono abituate a prendersi cura di tutti e poi non si prendono cura di se stesse. Cosa diresti alle donne che sentono che il piacere sessuale non sia più per loro?

Chiedere perché no? Ci sono delle paure? Problemi fisiologici che potrebbero essere affrontati? E, in un certo senso, penso che dobbiamo considerarci degne di ricevere, piuttosto che dare sempre. A volte si tratta di darci il permesso. Permesso di avere una vita sessuale, di non seguire le convenzioni. Permesso di desiderare qualcosa per noi stesse. Sentirci desiderate e desiderabili.

Chiederei alle donne di dare uno sguardo onesto alla loro vita e alle loro relazioni. Sono totalmente soddisfatte di vivere senza sesso? Possono immaginare come potrebbe essere avere un’intimità con un partner? E direi anche che non è una necessità assoluta, ma rende la vita un po’ più divertente, da sola o con un partner. Ci sono benefici comprovati legati al sesso. Gli orgasmi ci fanno sentire bene e alcune ricerche sull’ossitocina hanno dimostrato una riduzione del dolore. Inoltre, studi su coppie anziane sessualmente attive hanno evidenziato una correlazione con la salute cognitiva: i punteggi cognitivi erano costantemente più alti rispetto alle coppie non sessualmente attive.

Siamo abituate alla pressione dei media per tutto quello che riguarda l’aspetto. In che modo le donne possono fare i conti con questa variabile, quando si tratta di piacere sessuale?

Per tante donne, l'idea di ciò che è sexy o attraente è interiorizzata e se aggiungiamo a questo convinzioni discriminatorie legate all’età, possiamo sentirci molto a disagio con i nostri corpi. Ci sono due elementi in questa equazione: il primo è un impegno costante per amare noi stesse così come siamo. La pelle meno tesa e qualche cedimento sono inevitabili. Quindi, dobbiamo cercare di accettare e imparare ad apprezzare il corpo in cui viviamo in questo momento.

In secondo luogo, possiamo minimizzare il disagio creando un ambiente che ci consenta di sentirci più a nostro agio durante il sesso, magari un top se proprio siamo preoccupate che il nostro seno non sia più quello di una volta. La maggior parte degli uomini più anziani non guarda il corpo di una donna con l'occhio critico con cui tendiamo a valutarci. In più, ricordiamo che è probabile che, nei momenti di intimità, anche il nostro partner porti con sé le preoccupazioni per l’immagine del suo corpo.

Quando parliamo di piacere sessuale ci sono alcune variabili correlate: auto-erotismo, relazioni, orientamento sessuale. Quali suggerimenti daresti per affrontare queste sfide?

Penso che l'auto-erotismo sia uno strumento meraviglioso per le donne, in coppia o no. Il piacere non è solo nelle relazioni - perché negarcelo? È utile per la nostra salute vaginale, più o meno allo stesso modo in cui ci preoccupiamo delle circolazione in altre parti del corpo.

L’auto-erotismo, come ho detto, ci dà informazioni sulla capacità del corpo di provare piacere che possono essere condivise con il nostro partner. Le relazioni hanno i loro alti e bassi e alimentare il desiderio sessuale può richiedere impegno. Trovare il tempo, coccolarsi o persino, per alcune coppie, esplorare altre relazioni contemporaneamente. Ci sono molte alternative per cercare compagnia e il piacere e non è esclusa l'apertura a relazioni tra persone dello stesso sesso, se questo è quello che interessa.

Personalmente, non vedo alcuna ragione per limitare ciò che facciamo quando si tratta di vivere la nostra vita, di godere dell'intimità o di esprimere noi stesse. È passato il tempo in cui dovevamo preoccuparci di adattarci, di giocare sul sicuro o tenere in considerazione le opinioni degli altri. Quindi, perché no a tutto ciò.