L’invecchiamento è nella nostra mente più che nel nostro corpo

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Sono convinta che le donne over 50 si uniranno in modo paritario con uomini visionari e millennial maturi e contribuiranno a rimodellare drasticamente il nostro futuro

Anastasia Sideri, direttore delle comunicazioni esterne di Coca Cola per l’Europa Centrale e Orientale

In occasione del suo 57° compleanno, Anastasia Sideri ha pubblicato un post su LinkedIn in cui ha rilanciato un’intervista a Joseph Coughlin, direttore dell’AgeLab del MIT che ha dichiarato che le donne mature domineranno il mondo. Mentre Coughlin ha spiegato le ragioni per cui questo potrebbe succedere, dal mio punto di vista, ha sottovalutato il tratto fondamentale delle over 50: la loro travolgente generosità. La qualità meno apprezzata della storia è il denominatore comune delle donne con cui ho parlato finora. 

Dentro di sé, infatti, sanno che le sfide che stiamo affrontando non hanno a che fare con l“io”, ma con il “noi”. Un “noi” che affonda le radici nella notte dei tempi e - come un albero - allunga i suoi rami in un futuro che stiamo costruendo per questa e le generazioni a venire. E questa è la ragione per cui la loro generosità è un così potente catalizzatore del cambiamento

Anastasia, direttore delle comunicazioni esterne di Coca Cola per l’Europa Centrale e Orientale e presidente del comitato Women in Business della Camera di Commercio Americana in Grecia, dimostra questo principio. Pur essendo una donna evidentemente molto impegnata, non solo ha colto subito il mio invito per un’intervista, ma mi ha anche inviato delle risposte molto sentite. 

Come ti sei accorta che del fatto che il modo in cui siamo culturalmente portati a pensare all'invecchiamento non corrisponde alla realtà?

Questa realizzazione è arrivata gradatamente dopo che ho compiuto 40 anni, ma ha toccato un picco due anni fa, quando ho festeggiato il mio 55° compleanno. Alcune persone mi hanno chiesto come mi sentivo, insinuando a invecchiare, mentre mi avvicinavo ai 60 anni. In qualche modo, a 55 anni mi sentivo giovane - non vecchia - e mi sono sentita anche offesa in qualche modo.

Certo non ero giovanissima, ma ero piena di energia come non mai. Quindi, è diventato ovvio per me che, nonostante credenze e pregiudizi, l'età è solo un numero e l'invecchiamento è nella nostra mente più che nel nostro corpo. Ho deciso di impegnarmi per sostenere le donne, aiutandole a realizzare i loro sogni nella carriera e nella vita, indipendentemente dall’età.

Cosa è cambiato nella tua percezione e come ti avvicini all'invecchiamento adesso?

Mi sono resa conto che l'invecchiamento è solo una fase della vita. Ho capito che il nostro spirito non invecchia mai. Se ti prendi cura del tuo corpo e della tua salute e non cadi nella trappola di sentirti vecchio e vulnerabile, puoi davvero sentirti forte e capace di tutto.

Per esempio, dall'inizio dell’anno mi sto preparando a correre una maratona a cui voglio arrivare prima di compiere 60 anni. Continuo a studiare, a imparare cose nuove con l'entusiasmo di un’adolescente. Sto seguendo corsi online di spagnolo, marketing digitale, storytelling, imprenditoria e decorazione di interni. Sto anche provando nuovi hobby e sport come lo stand-up paddle. È divertente, energizzante e soddisfacente.

Ci viene insegnato a pensare all'invecchiamento come a qualcosa che ha a che fare con concetti di diminuzione, quali risorse inaspettate stai invece scoprendo in te stessa?

La gente pensa davvero alla vecchiaia come vulnerabilità e dipendenza, ma al contrario scopro rigore, vitalità e indipendenza. Queste qualità, unite all'esperienza accumulata e alla saggezza che viene con il tempo, mi danno un senso di gioia e completezza e la consapevolezza del fatto che si può fare tutto.

D'altra parte, in che modo un approccio più realistico all'invecchiamento ha influito sul modo in cui svolgi il tuo lavoro? Il modo in cui pianifichi e conduci  la tua vita?

Sostanzialmente, non è è cambiato nel modo in cui faccio il mio lavoro. Ho solo più tempo e meno sensi di colpa adesso che i miei figli non dipendono da me e mi sento più sicura e decisa. Viaggio ancora molto, lavoro lunghe ore quando è necessario e sento di aver acquisito l'agilità richiesta dai nostri tempi.

A livello personale, mi prendo più cura del mio benessere. Mangio meno, faccio più attività fisica, dormo bene e pratico la mindfulness ogni volta che posso. Leggo molto, quasi tutti i giorni e cerco di trascorrere del tempo di qualità con mio marito e i miei amici, molti dei quali sono molto più giovani di me.

Una cosa che è cambiata è che sono diventata meno cittadina. Anche se vivo ancora in una grande città e approfitto di quanto offre, mi piace anche passare tempo al mare o in campagna. Direi che la natura sia il mio "botox" mentale e spirituale.

Quali pensieri positivi sull'invecchiamento vuoi condividere?

Prima di tutto, dovremmo ricordarci che la discriminazione basata sull'età è un pregiudizio stupido che danneggia il nostro sé futuro. Poi, ecco i miei tre spunti. Primo: l'età è solo un numero. Sei vecchio come decidi di essere. Secondo: non si invecchia, si matura. Terzo: lo spirito non invecchia, è il corpo che si allinea.

Quali sono i più grandi stereotipi sull'invecchiamento che, dal tuo punto di vista, le donne dovrebbero sfatare?

Sei troppo vecchia per avere grandi sogni: innamorarti, ottenere una promozione, cambiare carriera, fare qualche tipo di attività divertente o sport. Credo che noi donne, indipendentemente dalla nostra età, possiamo fare tutto ciò che decidiamo. Ci vuole solo fiducia e la menopausa è solo una fase che non ci impedisce di perseguire soltanto la maternità.

Quale consiglio daresti alle altre donne per cominciare a mettere in discussione nelle loro vite l'idea corrente che abbiamo dell'invecchiamento?

Viviamo in un periodo caratterizzato da un forte senso di separazione e discriminazione. Il sessismo è ancora preponderante, ma è certo che il pregiudizio nei confronti dell'età è in aumento. Le donne, quando invecchiano, subiscono una doppia discriminazione e questo innesca inutili frizioni tra noi e le nuove generazioni, compresi i nostri figli.

Non dovremmo permettere a nessuno di trascinarci nella trappola di vedere l'invecchiamento come qualcosa di cui aver paura o vergognarsi. Non c'è bisogno di nascondere la nostra età per essere accettati. Dovremmo invecchiare con dignità e orgoglio e mostrare al mondo con le nostre azioni che possiamo essere un catalizzatore di crescita sostenibile - non solo della crescita economica - nelle nostre imprese e nelle nostre società.

Di recente hai pubblicato un messaggio acclamato su LinkedIn riguardo al compimento del 57 ° anno: puoi dirci quali differenze e somiglianze noti tra i tuoi anni 40 e 50 anni?

I miei 40 anni sono stati molto più difficili dei miei 50 anni. Quando ho compiuto 40 anni, ho dovuto fare i conti con un matrimonio fallito, due ragazzini con problemi di salute, mio padre con i primi segni di demenza e aveva appena iniziato un nuovo lavoro con Coca-Cola. Mi sentivo stanca, triste e terribilmente sola. Mi sentivo irreversibilmente vecchia e vulnerabile, ma ero ottimista e determinata a risolvere le cose, a fare in modo di essere di nuovo felice e forte.

Mi sono impegnata molto e quando sono entrata nei cinquanta, la mia vita era di nuovo in ordine. Mio padre se n'era andato, ma ho vissuto anche la sua perdita in modo positivo. Ho deciso di risposarmi con il mio compagno che mi è stato vicino durante questi anni difficili e abbiamo tenuto una grande festa a piedi nudi sulla spiaggia in onore di mio padre. Mi sono sentita liberata ed energizzata di nuovo.

Oggi la mia carriera e la mia vita personale sono al massimo e guardo con anticipazione ai miei sessant’anni come a una pietra miliare per iniziare qualcosa di straordinariamente nuovo, un nuovo scopo. In poche parole, ogni anno dopo i 40 mi sono si sentita meglio del precedente. Il denominatore comune è stato il mio ottimismo e la certezza che tutto sarebbe andato a posto, indipendentemente dalle circostanze o dall'età. Come ho scritto nel mio post, non sto invecchiando. Sto solo maturando.

Nel tuo lavoro, sei un’esperta di comunicazione e sei in contatto con numerosi paesi e realtà. Quali suggerimenti daresti alle donne affinché facciano sentire le loro voci e sfidino gli stereotipi quando si tratta di invecchiamento, diversità e inclusione?

Prima di tutto, non avere dubbi e sii orgogliosa di chi sei. Fai tutto quello che è in tuo potere per raggiungere i tuoi obiettivi. Trova un mentore e il coraggio di inseguire i tuoi sogni. Alza la voce contro qualsiasi norma che prevede che le donne siano gentili, sottomesse e obbedienti. Unisci le forze con le altre donne e copritevi le spalle a vicenda. Insieme e unite possiamo trovare la nostra voce e farla sentire, non contro gli uomini o i giovani, ma a favore di una società più inclusiva per tutti.

Infine, con riferimento alla ricerca del MIT che afferma che le donne over 50 sono le vere portarci di cambiamento, quale cambiamento ritieni che la tua generazione sia pronta a guidare?

Sono convinta che le donne over 50 si uniranno in modo paritario con uomini visionari e millennial maturi e contribuiranno a rimodellare drasticamente il nostro futuro.

Donne che hanno lavorato sodo per prosperare nonostante le difficoltà della maternità e la cura dei loro anziani; donne che hanno resistito a qualsiasi tipo di pregiudizio e si sono battute con grazia, gentilezza e resilienza in una gerarchia definita dagli uomini; donne che hanno imparato a fidarsi del proprio intuito e hanno sostenuto i loro team ispirazione, empatia e  fiducia.

Queste donne non dovrebbero essere considerate un peso o un costo solo perché hanno più di 50 anni. Possono offrire i frutti della loro saggezza. Possono essere catalizzatrici per un futuro buono, nobile, abbondante e umano in cui tutte le persone sono apprezzate e rispettate indipendentemente da razza, sesso, condizione economica ed età. Possono farlo e lo faranno.