Perché bisogna liberarsi da una postura a "C"

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Non è solo una questione di immagine, ma anche di come funziona il corpo

Steven Weiniger, esperto di postura e autore americano

Ci preoccupiamo sempre dei prodotti che mettiamo sulla pelle, degli alimenti che introduciamo nel nostro corpo, ma raramente prendiamo in considerazione il lavorio silenzioso che i nostri muscoli e le nostre ossa compiono giorno dopo giorno. La parola chiave, in questo caso, è postura, una variabile che può costare fino a 7,5 centimetri nell’altezza di una persona e che dice molto del suo stile di vita e dell’età.

“Più teniamo la testa in avanti, più il nostro corpo si ripiega su se stesso, più il nostro corpo si ripiega, più sembriamo vecchi”, dice il dottore Steven Weiniger, posturologo e autore del saggio “Stand Taller Live Lonver: an Anti-Aging Strategy” (Stai diritto e vivi più a lungo: una strategia anti-age).

L’onnipresenza della tecnologia è uno dei principali nemici di una postura sana. Quando guardiamo il nostro cellulare, quando dimentichiamo di fare una pausa nelle lunghe ore che passiamo alla scrivania, stiamo allenando i nostri muscoli. Se la nostra testa tende in avanti - e questo succede quando guardiano uno schermo - il nostro corpo si “accorcia” in una posizione che impatta sull’intero “sistema”. 

“Uno sbilanciamento muscolare obbliga il corpo a sovracompensare”, spiega Weiniger. 

Una posizione non sana è come una sessione di allenamento in palestra durante la quale accorciamo alcuni muscoli e ne allunghiamo altri. Funziona così: quando teniamo una posizione non sana, condizioniamo alcuni muscoli. Più ci addentriamo in questa posizione, più la dinamica si accentua. E questo spiega la caratteristica posizione a “C” che è uno dei segni caratteristici dell’eta che si accompagna a minore flessibilità e fluidità dei movimenti. Ma c’è dell’altro:

“Non è solo una questione di come appare il corpo, ma di come funziona”. 

Un corpo ripiegato su se stesso, infatti, limita la quantità di ossigeno inalato. Questo significa che gli organi ricevono meno ossigeno di quanto avverrebbe con una postura corretta. Una quantità minore di ossigeno corrisponde a minor nutrimento per le cellule e a un sistema meno efficiente di rimozione dell’anidride carbonica e di altre scorie.

“Quello che facciamo oggi ha un impatto sul nostro corpo nel lungo termine”.

Più velocemente sostituiamo vecchie abitudini con comportamenti sani, meglio è. Nel frattempo, essere consapevoli della posizione del nostro corpo ci dà una prospettiva più chiara su noi stessi e sui nostri obiettivi. La buona notizia è che non bisogna andare in palestra per introdurre questi cambiamenti. Di seguito, un po’ di idee per farlo.

Risorse

1. Siate consapevoli dei problemi della vostra postura: scaricate la Posture Zone app e fatevi una foto ogni tre mesi per valutare i cambiamenti

2. Bevete molta acqua: l’idratazione, infatti, migliora l’elasticità dei tessuti e questo si applica anche a quelli che sostengono la colonna vertebrale. Inoltre, i dischi intervertebrali hanno bisogno di idratazione per svolgere il loro ruolo di ammortizzatori

3. Quando state seduti, puntate una sveglia a intervalli regolari di 45 - 60 minuti per ricordarvi di alzarvi e fare una piccola passeggiata, un po’ di stretching e per bere dell’acqua

4. Il Tai Chi, lo yoga e gli esercizi posturali possono aiutare a correggere e anche a invertire cambiamenti negativi