Allenatevi a ridere

Yodphet_Sudsawas

Puoi fare le cose senza dover dimostrare nulla

Yodphet_Sudsawas, fondatrice di Panyaden International School e della casa di produzione Phenomena

E’ un mercoledì mattina di sole quando incontro Yodphet Sudsawad nel suo ufficio. Siamo entrambe a piedi scalzi e questa è la norma a Panyaden, la scuola internazionale che ha contribuito a fondare a Chiang Mai, 700 chilometri a nord di Bangkok.

Con un’architettura sostenibile e un sacco di verde attorno, la scuola è un gioiello che integra principi buddisti, consapevolezza ecologica e un curriculum internazionale. Darle un’età è impossibile: il suo viso sfugge ai parametri che usiamo normalmente per valutare la maturità. O forse, è solo il fatto che sorride. Sorride tanto, di cuore e non ha paura di condividere il suo segreto.

Ho notato che le persone in Thailandia invecchiano in un modo diverso rispetto a quanto avviene in Occidente. Sembrano più rilassate, serene e c’è una sorta di bellezza nel modo in cui invecchiano. Come lo spieghi?

Credo che dipenda da due fattori. Il primo è fisico. Il clima è gradevole, facciamo un sacco di lavori in casa e in giardino, inoltre le donne thailandesi sono minute e questo le fa sembrare graziose quando invecchiano. La seconda variabile è mentale: prendiamo la vita con leggerezza e sorridiamo tanto. Fa parte della nostra natura. Andiamo al tempio. Meditiamo. Vedi, le persone si concentrano troppo sul loro aspetto e quando ci si impegna troppo, si ottiene il risultato opposto.

Cosa possiamo imparare dal modo di invecchiare dei thailandesi?

Invecchiare con grazia significa trovare un equilibrio nella vita. Per esempio, io non credo nel fatto di dover aderire ciecamente a un'agenda, perché bisogna essere in grado di fare le cose con gioia. Se un mattino mi sveglio e non ho voglia di fare esercizio, va bene lo stesso. Ma bisogna essere mindful tutto il tempo. Inoltre, bisogna tenere il polso del proprio benessere: quando ti senti troppo stressato, esci a fare una passeggiata.

Come ti senti a proposito del tuo invecchiamento?

Invecchiare è meraviglioso. Il corpo cambia per adattarsi, la percezione evolve da quando si era giovani e, anche se continuiamo a concentrarci troppo sui lati negativi di questo processo, dobbiamo imparare ad accoglierlo. Invecchiare è una parte della vita, quindi deve essere celebrata, non può essere gestita in opposizione, così come il prefisso “anti” suggerisce. Inoltre, se ci pensi, tutte le grandi personalità sono riconosciute come tali per quello che avevano dentro di sé.

Qual’è la tua filosofia sull’invecchiamento?

Sii felice e ridi molto. Quando si è giovani, ci si può arrabbiare per il lavoro, per la politica, si leggono notizie negative, si guarda qualsiasi tipo di film. Quando si invecchia, invece, bisogna prestare più attenzione: per questa ragione io, per esempio, guardo solo commedie.

I problemi non smettono di manifestarsi solo perché si invecchia, ma se sei spensierato questo ti aiuta a gestire le difficoltà, a guardare le cose da un’altra prospettiva. Per esempio, quando la scuola è stata colpita da un’inondazione lampo (è accaduto nell'ottobre del 2017 e ha danneggiato gli edifici, le infrastrutture e le attrezzature), toccava me sorridere, consolare e supportare i nostri insegnanti. Invecchiare ha i suoi stress, un’attitudine positiva è più necessaria che mai.

Prima di aprire Panyaden International School, eri già una donna di successo come fondatrice di Phenomena, una delle più importanti case di produzione della Thailandia. Quanti anni avevi quando hai aperto Panyaden e perché hai deciso di farlo?

Avevo 45 anni. Avevamo comprato del terreno a Chiang Mai ed è stata una concomitanza di eventi. Quando ci siamo trasferiti da Bangkok, infatti, ci siamo resi conto che volevamo un tipo di scuola diversa per i nostri figli. Mi ricordo che, oltre a essere un produttore pubblicitario - un desiderio che avevo espresso con mio padre in un campo di riso quando ero molto piccola -, mi ha sempre attirato l’idea di diventare insegnante e mi piace il processo di formare le persone.

Poi, c’è il fatto che aprire una scuola è un modo per toccare le vite di molte persone. Si comincia con la vita dei bambini e dei loro genitori, ma si prosegue nel futuro. Puoi avere un impatto molto grande nel mondo nell’aiutare i bambini a diventare adulti con integrità, principi e il coraggio di fare le cose. 

In che modo l’età è collegata al desiderio di restituire alla società?

Uno degli aspetti migliori dell’invecchiare è che si possono fare le cose. Quando sei giovane, devi dimostrare, guadagnare credibilità. Ma quando sei vecchio, le persone ti guardano in faccia e capiscono immediatamente che hai un sacco di esperienza. Quando non devi più dimostrare nulla, viene naturale dare un significato alla vita attraverso il proprio contributo alla società. 

In che modo invecchiare ha impattato sul modo in cui gestisci le tue aziende?

Mi sono accorta che ascolto di più. Mi siedo in un consiglio di amministrazione e non devo dire una parola. Se vedo qualcuno che fa qualcosa di sbagliato, posso calcolare dove andrà a parare la sua azione e gliela lascio fare, perché possa imparare. Con l’età, sei più calmo, se ti criticano va bene lo stesso. Invecchiando ci sono anche dei vantaggi e uno di questi è essere meno condizionati dal proprio ego.

Per contro, in che modo il fatto di aprire una scuola ha cambiando il tuo modo di invecchiare?

Mi rendo conto che, indipendentemente dall’età, ogni persona ha un piccolo bambino o una piccola bambina dentro di sé. Quando sei in una scuola e vedi i bambini, li lasci liberi di essere chi sono, senti la loro gentilezza, gli permetti di fare degli errori. Lo stesso si applica noi stessi: la bambina dentro di te può essere stressata, fare i capricci, può volere una cosa invece di un’altra. Direi, quindi, che la scuola mi ha permesso di recuperare questa bambina che c’è dentro di me e creare un nuovo equilibrio nella mia vita.

Che suggerimento daresti alle altre donne per ripensare la loro idea di invecchiamento?

Invecchiare è un processo. Lo si può prendere nel modo giusto oppure no, dipende da noi. Quindi, prima di tutto, anche se è importante, non focalizzatevi solo sul vostro aspetto. Nutrite il vostro sé fisicamente e spiritualmente. Siate umili e non sentitevi migliori degli altri solo per via della vostra età e non siate neanche troppo attaccate alle vostre opinioni.

Al contrario, permettete alle persone di mettervi in discussione, accettate le critiche e dormiteci sopra. Se sono utili, cambiate, se non lo sono, lasciatele andare. Fate qualcosa di nuovo per uscire dalla vostra zona di comfort, incontrate persone più giovani e viaggiate tanto. Ma fate anche delle cose pazze, non abbiate paura, lasciate che le altre persone ridano, se vogliono. Quando si invecchia, le persone ridono di noi in ogni caso. Il vantaggio di ridere è che alleggerisce la nostra auto-percezione e questo, conseguentemente, è il modo migliore per non diventare una vecchia signora scontrosa. 

Con chi potrei parlare di invecchiamento?

Mia sorella, è un’artista e ha realizzato la statua di Buddha di Panyaden.